Da grande sarò Oprah Winfrey

Da grande sarò Oprah Winfrey

IMG_9337Oprah. Che questa donna sia leggenda, non ci sono dubbi. Conduttrice televisiva, attrice e filantropa, Oprah non può essere considerata semplicemente “famosa”. Oprah è diventata un simbolo di forza e tenacia, è diventata un memento vivente dell’idea per cui, nonostante le avversità, si può sempre andare avanti e puntare in alto. Oprah è stata in grado di legarsi, attraverso la sua empatia, alle minoranze su suolo americano: dai neri, alle donne, fino ai musulmani.

Ma come ha fatto questa donna a diventare una tale icona? Andiamo con ordine, la lista è lunga.

Oprah nasce nel 1954 a Kosciusko, nel Mississippi, in una regione del sud dove gli echi della segregazione si facevano ancora sentire. L’infanzia di questa giovane ragazza afroamericana è caratterizzata dunque dalla povertà, dall’emarginazione e dalle violenze sessuali. Violenze delle quali Oprah ha sempre parlato pubblicamente, denunciando la realtà degli abusi e infondendo forza a tutte quelle donne che, come lei, avevano sperimentato la condizione della vittima.

Il contrasto tra le sue origini più che umili e il suo successo internazionale di oggi segna un altro tratto distintivo della figura di Oprah. Senza alcuna premessa per un roseo futuro, Oprah è oggi l’unica afroamericana miliardaria identificata dalla Forbes Billionaire List, incarnando così a pieno il sogno americano.

Ma i suoi fan non si sentono legati a lei per il suo generoso conto in banca, ovviamente. La sua onestà e la sua limpidezza, invece, sono ciò che i telespettatori hanno sempre apprezzato in lei. Oprah ha sempre parlato in modo schietto della sua vita e delle sue esperienze: non solo delle già citate violenze subite, ma anche delle sue relazioni affettive talvolta fallimentari e del percorso tortuoso che la portò ad ottenere una Sana autostima. Per questo si dice addirittura che Oprah abbia aperto le porte ai reality show, introducendo per prima, in televisione, la cosiddetta “confession culture”.

Questa stessa schiettezza, e la voglia di rimanere sempre fedele a se stessa, ha portato alla nostra Oprah anche alcune critiche nel corso della sua carriera. Dopo il terribile attentato dell’11 settembre, ad esempio, Oprah non si allineò con i più che inneggiavano alla guerra e alla vendetta contro i “musulmani”, ma diede invece il via ad un programma tv che spiegasse la fede islamica, nella speranza di combattere la xenofobaia e l’islamofobia.

A 6 anni dalla chiusura del suo talk show, Oprah è ben lontana dal ritirarsi dalla scena. Oprah continua ad essere un’ispirazione per donne e uomini, Americani e non e, forse, l’apice della sua umanità e del suo fervore, è rappresentato dal discorso tenuto in occasione del premio “life time achievement” ottenuto questo gennaio ai Golden Globes.

Parlando alla platea, vestita di nero in segno di supporto alla campagna Time’s Up, Oprah ci riporta al 1964, quando una lei bambina, davanti alla tv, con accanto una madre sfinita dal duro lavoro, rimane affascinata dalla figura di Sidney Poitier, attore afroamericano, quell’anno votato come best actor agli Academy Awards. Il ricordo dell’emozione provata nel veder acclamato in quel modo un uomo di colore, la porta a dare questo stesso valore al premio appena vinto: immaginando di essere guardata da tante giovani ragazzine di colore, Oprah afferma: “é un privilegio, è un onore per me condividere questa serata con tutte loro”.

Oprah continua facendo riferimento al movimento Me Too, facendo nomi e cognomi di quelle donne che hanno denunciato le violenze subite e che non hanno ricevuto il supporto necessario, ringraziando tutte le donne che hanno trovato la forza di descrivere quanto accaduto loro e ricordando che la violenza maschile sulle donne non è un problema appartenente unicamente al mondo dello spettacolo.

Oprah conclude con un messaggio di speranza, rivolgendosi alle ragazze più giovani che la seguono in diretta dalle loro case: “Voglio che sappiate che c’è un nuovo giorno all’orizzonte. E quando quel giorno finalmente sorgerà, sarà grazie a tante magnifiche donne , molte delle quali sono proprio qui stanotte, e ad alcuni uomini fenomenali, che combattono per diventare i leader che ci porteranno al tempo in cui nessuno dovrà più dire “ Me Too””.

Grazie Oprah, spero che da grande avrò un briciolo della tua forza.

Ecco il video del discorso completo di Oprah ai Golden Globes

Il Capybara Femminista

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s