Da grande sarò Rita Levi Montalcini

Da grande sarò Rita Levi Montalcini

IMG_6063Dite che è scontato un articolo su di lei subito dopo la giornata dedicata alla Terra e dopo la Marcia per la Scienza? Forse, ma non potrei essere più ispirata dopo ieri, quindi eccomi a parlare di uno dei più grandi orgogli del Paese.

Rita Levi Montalcini è nata nel 1909 da una famiglia ebrea.
Non c’è bisogno di essere grandi esperti di storia per avere un’idea di quello che ha passato: due guerre mondiali, segregazione, antisemitismo, povertà, sessismo.
Non so voi, ma io di sicuro non l’avrei vinto un Premio Nobel per la Medicina in queste condizioni.
Ed ecco Il primo buon motivo per parlare di lei: lei ce l’ha fatta, invece!

Rita Levi Montalcini è una delle prime donne scienziate della nostra storia e non si è limitata a questo, ha reso la scienza la sua stessa vita ed è diventata un meraviglioso esempio di eccellenza in questo ambito.

Il genio di questa donna è stato sostenuto per tutta la sua lunga vita da una fortissima passione, che non l’ha abbandonata neanche nei periodi più bui. Parliamo di una ragazza che durante il tempo della guerra, quando il fratello usciva di casa per rubare le uova e garantire, così, il sostentamento delle sorelle, anziché mangiarle, le sezionava.
Potete vederci quello che volete in questo gesto. Suo fratello certamente non la prendeva bene, considerato che non rischiava poco, ma per me è il miglior riassunto di tutta la sua passione, di tutto il suo amore per la scienza e di tutta la sua sete di sapere, mai fine a se stesso.

Già, perché tutto questo lavoro ha portato un grande contributo a tutta la comunità scientifica e, di conseguenza, alle nostre vite.
Non sono la persona più adatta a esporre il valore delle sue scoperte, potrei solo farne un elenco che dia l’idea della quantità, ma io credo che se la sua ricerca è proprio ciò che l’ha consegnata alla storia, la qualità non doveva essere da meno (e invito chiunque sia espert* di neurologia a spiegarcelo nel modo più comprensibile possibile).

Una donna incredibile, vero?

Vero. Nonostante ciò, durante la sua vita non è mancato chi le ha chiesto come mai non si fosse sposata e non avesse avuto figli.
Ora, per favore, fermiamoci un attimo e cerchiamo a quanti sono i Premi Nobel o i Senatori a Vita dei quali ci interessano i dettagli riguardanti la vita privata.
Nessuno, ci interessa quello che hanno fatto.

Eppure sì, questa domanda le veniva fatta perché, insomma, riuscite a crederci? Una donna senza marito e figli che è addirittura soddisfatta della sua vita? Impossibile!
Ma visto che Rita Levi Montalcini è la prova che le donne possono fare scienza, possono eccellere in ambito scientifico, possono vincere Premi Nobel per la Medicina, possono diventare Senatrici a Vita e possono fare tutto questo senza sposarsi e senza avere figli ed essere pienamente soddisfatte e felici della propria vita, lei era solita rispondere a domande come questa che PER FORTUNA non si era mai sposata e non aveva mai avuto figli, perché tutto ciò che aveva sempre desiderato era il laboratorio.

E questo basterebbe per avere un buon motivo per prenderla come esempio.

La Mucca Intellettuale

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