Da grande sarò Iskra Lawrence

Da grande sarò Iskra Lawrence

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Iskra Lawrence. Un incrocio tra un angelo e una super eroina. Qualsiasi cosa sia, sicuramente tende al soprannaturale.

Iskra è bellissima, e non c’è modo diverso di definirla. Inutile girarci intorno: gli addominali scolpiti, i capelli biondi e il sorriso da bambola non per niente l’hanno resa una modella di fama internazionale. Ma Iskra non è solo una modella. Iskra è una vittima del body shaming diventata attivista del Body positive, femminista della quarta ondata e donna tosta che lotta a favore dell’intersezionalità. Quello stesso corpo che molt* di noi lodano e a cui ambiscono, è stato infatti criticato non solo da agenzie che l’hanno definita senza mezzi termini “troppo grossa” per sfilare in passerella, ma anche da follower che, palesemente carenti di buona educazione, tatto e anche di qualche attività produttiva che li tenesse impegnati, non hanno trovato niente di meglio da fare che criticarla definendola come una “vacca grassa”. Una radiosa vacca grassa, a parer mio.

Iskra a tutto questo ha risposto nel modo migliore possibile: ha postato foto in cui si abbuffa di patatine e ha deciso di cambiare le cose, in modo attivo e concreto.
L’attivismo di Iskra comincia dai social, in particolare da Instagram: lo stesso portale che aveva contribuito a renderla famosa in tutto il mondo. Iskra non ce la fa più a mentire a se stessa e agli altri. Non riesce a postare l’ennesima foto ritoccata. Le sembrava, ormai, di avere occasione di guardare il suo corpo solo attraverso un filtro, che fosse quello imposto dalle copertine per le quali posava, o quelli che lei stessa si ritrovava ad applicare (con l’aiuto di decine e decine di app create per questo obiettivo) ai suoi selfie. Iskra mise da parte l’app per gonfiare i seni (sì, esiste davvero, si chiama iAugment) e decise di cominciare a lottare per il benessere, soprattutto per quello psicologico, lanciando l’hashtag #everyBODYisbeautiful.

Iskra vuole prima di tutto smascherare la falsità che i social diffondono con una finta etichetta di “vita reale”, e non lo fa per semplice moralismo, bensì perché le conseguenze di questa vita in bilico tra menzogna e popolarità sono disastrose. Ragazze, donne, ma anche uomini di tutto il mondo, guardano alle foto di celebrità del web sognanti, senza realizzare quanto studiati siano tutti quei selfie che del “no makeup look” hanno solo l’hashtag. I fan cominciano ad autoimporsi ideali di bellezza, e di stili di vita, reputandoli come “normali” e “possibili” senza realizzare che quella dell’instagrammer è una professione come un’altra, il cui scopo è tendere all’ideale e suscitare like compulsivi, proponendo, spesso, una realtà “taroccata”.

L’attivismo di Iskra si fa più energico quando, qualche mese fa, si ritrova nella affollatissima metropolitana di New York, su un vagone in corsa, mezza nuda e animata dal suo discorso. Iskra comincia a togliersi un indumento dopo l’altro, mettendosi a nudo, dentro e fuori. Spogliandosi racconta la sua storia: di come abbia odiato il suo corpo, di come non abbia accettato l’idea di non avere il famigerato thigh gap, di come abbia sempre voluto nascondere i suoi fianchi generosi. Iskra racconta anche di come l’aver allontanato questi ideali per lei irraggiungibili l’abbia resa più sana. Una salute, psicologica e interiore in primis, e fisica poi: Iskra si è lasciata alle spalle la bulimia e ora passa ore in palestra per rassodare quei fianchi di cui finalmente si sente orgogliosa.

Iskra ha deciso di cambiare le cose, ma si è resa anche conto che portare avanti questa campagna da sola, avrebbe avuto poco valore. Lei si definisce infatti una “privilegiata”. È bianca, bionda, eterosessuale e il suo corpo tende naturalmente all’ideale a clessidra che in occidente spopola ormai da mezzo secolo. È per questo che Iskra intervista e si relaziona con persone che si ritrovano a combattere contro più di una difficoltà contemporaneamente. Iskra cerca di dare una voce a chi una celebrità del web non sarà mai. Nel suo ultimo video, ad esempio, Iskra riporta la storia di Matt Joseph Diaz: un ex super obeso che dopo aver perso metà del suo peso iniziale, si trova a combattere ancora con profondi problemi di autostima dovuti all’eccesso di pelle che la perdita di peso gli ha lasciato. Iskra approfondisce la questione con Matt, perché l’idea di vedere un uomo che combatte con gli stereotipi di bellezza è ancora un tabù e questo duo imbattibile ha deciso di sdoganarlo.

Insomma, per quanto l’attivismo di Iskra sia cominciato sui social media, è ovvio che non abbia intenzione di fermarsi lì. Iskra ci vuol fare capire che per cambiare concretamente le cose, un “like” non basta: bisogna rimboccarsi le maniche. Dunque, siete pront* per mettervi all’opera?

Il Capybara Femminista

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