Da grande sarò America Chavez

Da grande sarò America Chavez

img_1176Per la rubrica di oggi, il Tucamingo prende una direzione ancora inesplorata. L’esempio da seguire, l’eroina da emulare e da cui lasciarsi ispirare, non è, come al solito, un personaggio storico, (sebbene anche la protagonista di oggi, la storia, in qualche modo, abbia deciso di farla), ma una supereroina formato Marvel, con tanto di six-pack e superpoteri!
Parliamo di niente popo di meno che di Miss America Chavez, eroina latinoamericana, strafiga, e ,soprattutto, queer. America non è un personaggio del tutto nuovo per Marvel, che infatti la fece comparire già in alcuni numeri degli “Young Avangers”, ma del tutto nuova sarà la serie che la vedrà come assoluta protagonista, prevista per questo anno 2017 e intitolata semplicemente “America”.

America, contrariamente a ciò che molti potrebbero pensare, non è il primo soggetto appartenente al movimento LGBTQ che la Marvel ha sfornato, per cui in questo senso, la tostissima Chavez non stabilisce nessuno primato. È, però l’unico personaggio latinoamericano ed è questo tratto che, a parere mio, acquista molto valore.

Ovviamente non potrei essere più felice per il movimento LGBTQ: credo fermamente nella rappresentazione come valvola per l’accettazione di se, per cui l’attenzione di Marvel nel rappresentare vari orientamenti sessuali nelle pagine colorate dei suoi vibranti fumetti è, senza dubbio, lodevole. Ma, credo sia abbastanza palese che Marvel abbia voluto mandare un messaggio non tanto alla LGBTQ community, quanto più a tutti i lettori che stanno vivendo questo periodo storico. E se parlo di questo periodo storico con così tanta amarezza, sono sicura abbiate capito chi ho in mente in questo momento.

Donald Trump.

Donald Trump, non solo ha fatto intendere di voler ristabilire i centri di correzione psicologica (illegali da decenni) per tutti quelli che non sono eterosessuali cisgender, ma, come tutti sanno, ha basato la sua intera politica sul razzismo, indirizzandola in particolare contro I sud americani che, secondo questo genio indiscusso, andrebbero confinati “lontano” dall’America con quella che sarebbe la più umiliante opera di edificazione della storia.

In questo panorama, Marvel ha messo sul piedistallo America Chavez: queer, orgogliosamente latina e quanto più tosta la potessimo immaginare. E non credete anche voi ci sia una vena sarcastica nel fatto che la linea di fumetti a lei dedicata si chiami “America”? Vogliamo ricordare inoltre il fatto che la prima copertina ha rappresentato America nella stessa posa e con un vestiario che ricordava palesemente la copertina di Formation di Queen Beyoncé? Penso che tutti o quasi tutti abbiano perlomeno sentito parlare di questa canzone e di quanto la Queen abbia voluto tingerla dei toni del Femminismo Nero. Pensate sia un caso anche questa scelta?

Io credo di no. Sono convinta, anzi, che Marvel voglia sanzionarci tutti, metterci sull’attenti e chiederci di riflettere. Marvel, attraverso America Chavez, sta facendo ciò che tutti dovremmo fare: utilizzare i mezzi a nostra disposizione per denunciare, lottare e resistere.

Il Capybara Femminista

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