Da grande sarò Sheryl Sandberg

Da grande sarò Sheryl Sandberg

Nel 2016, Forbes l’ha messa al settimo posto della classifica delle donne più influenti al mondo, dando il prestigio che si merita a Sheryl Sandberg.
È un nome di cui da questa parte dell’Atlantico si sente parlare poco, se non per niente, ma, al di là dell’oceano, è tra i più rispettati, poiché rappresenta uno dei ruoli più importanti e più ambiti: Sheryl Sandberg è l’Amministratrice Delegata di Facebook.
È vero, apparentemente sembra solo un lavoro come un altro, che si distingue solo per la possibilità di uno stipendio più alto, perciò ora scopriamo perché è così importante per tutt* che lei, tra tutti gli impieghi del mondo, abbia proprio questo.

Dopo ben due lauree conseguite ad Harvard, tra le più prestigiose delle università statunitensi, e dopo aver momentaneamente messo da parte la vita politica che l’aveva vista impegnata per alcuni anni, Sheryl decide di lavorare per Google e ci riesce. Sarà molto importante l’influenza che eserciterà all’interno della gestione dell’azienda, guidando saggiamente alcune decisioni, poiché getteranno le basi e creeranno la possibilità di trasformarla da un nome che ancora doveva affermarsi a una fortuna da miliardi di dollari.

La collaborazione con Google la occuperà per i primi anni del nuovo millennio, fino all’avvento di un altro colosso informatico: Facebook.
Sheryl Sandberg conosce personalmente Mark Zuckerberg, che è subito colpito dalle grandi abilità imprenditoriali di questa donna e che la vuole nella propria squadra. Direi che non è difficile capire che ha avuto un’ottima intuizione.

Questo è sicuramente un curriculum invidiabile, ma per quale motivo dovremmo prendere questa donna come punto di riferimento?

Sheryl Sandberg ha sfondato il glass ceiling, quella barriera invisibile tra le donne e i ruoli di comando, e si è accorta di averlo fatto. Lei stessa, raccontando la propria esperienza nel mondo del lavoro, ha potuto testimoniare un numero sempre minore di donne man mano che si avvicinava ai vertici delle istituzioni per le quali lavorava ed è per questo che si è presa a cuore la situazione delle donne in ambito lavorativo. Sheryl si batte affinché ci sia parità all’interno delle aziende, a partire dai “piani alti”, che troppo spesso ci vedono escluse o rappresentate solo in minima parte. Intervistata da National Geographic su questo tema per lo speciale Gender. La rivoluzione ha affermato:”Quando sono entrata nel mondo del lavoro, nel 1991, c’erano tante donne quanti uomini al primo impiego; vedevo parità di genere. Ma nelle posizioni di rilievo c’erano solo uomini. Man mano che la mia carriera avanzava, trovavo sempre meno donne nei gruppi di lavoro. Rispetto agli anni Cinquanta, Sessanta o Settanta è ovvio che abbiamo fatto progressi. Nell’ultimo decennio, però, la possibilità di ottenere incarichi manageriali ai massimi livelli, in qualsiasi settore, è rimasta invariata”.

L’incontro con questa realtà l’ha portata a pubblicare un libro dal titolo Facciamoci Avanti. Le donne, il lavoro e la voglia di riuscire e a dare tre consigli fondamentali a tutte le donne affinché aspirare al successo non sia più una possibilità solo degli uomini:
SIT AT THE TABLE: Siediti al tavolo. Ricordando l’episodio di una riunione tra manager di Facebook, in cui due donne, che ricoprivano il medesimo ruolo dei loro colleghi uomini, hanno preferito non sedersi al tavolo e rimanere in disparte durante tutto l’incontro, Sheryl ci ricorda che dobbiamo essere le prime a prendere posto. Nessuno ci riserva quel posto, dobbiamo avere la capacità di riconoscere che ce lo meritiamo e prendercelo.
MAKE YOUR PARTNER A REAL PARTNER: Fai del tuo partner un vero partner. Basta dare per scontato che tra una donna e il suo compagno sia sempre lei a doversi occupare dei lavori domestici e dei figli. Si parla troppo spesso di come sia impossibile per una donna conciliare lavoro e famiglia e non si dice mai degli uomini. Perché? Perché la maggior parte degli uomini non deve conciliare lavoro e famiglia, sarà la sua compagna a occuparsi di tutto ciò che c’è a casa, ma tutto questo è sbagliato. Se entrambi i partner si prendono cura, in egual misura, di ciò che riguarda la vita privata della coppia, nessuno dei due ne subirà le conseguenze sulla propria carriera.
DON’T LEAVE BEFORE YOU LEAVE: Non mollare prima del tempo. Molte donne, quando iniziano a desiderare un figlio, tendono a tirarsi indietro nel mondo lavorativo. Ma se la gravidanza non è iniziata, se ancora non hai un uomo (o una donna), con cui portare a termine il progetto di diventare mamma, che senso ha mollare la presa sul lavoro? Perché non dovresti accettare una promozione o realizzare una tua nuova idea? Non tirarti indietro prima che arrivi il momento e vedrai che sarai contenta di tornare a lavoro dopo aver partorito.

Vi propongo di impegnarvi a seguire questi consigli, che sembrano banali, ma che potrebbero risultare difficilissimi da applicare e concludo con le parole di Sheryl, che chiudono l’intervista che vi ho citato prima, con cui si rivolge alle ragazze:

Alzate la mano in classe, candidatevi al ruolo di rappresentanti. Se vi interessa, siate leader. Non ascoltare chi dice che le ragazze non possono comandare.

La Mucca Intellettuale

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