Da grande sarò Maria Maddalena

Da grande sarò Maria Maddalena

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Perché il femminismo a Natale? Cosa può c’entrare un movimento di emancipazione con una festa Cristiana come il Natale? Il Tucamingo se lo è chiesto ed è riuscito anche a rispondersi attraverso l’incontro con una figura che fa parte della tradizione Cristiana.

Non siamo teologhe e non siamo storiche, quindi sicuramente queste righe non avranno il sapore di un documentario o di un’omelia, ma ci teniamo lo stesso a fare una riflessione su questo personaggio da più punti di vista.
Maria Maddalena è considerata Santa dal culto Cattolico e questo titolo si deve alla sua particolare vicenda: da peccatrice, diventa la più importante annunciatrice della Buona Novella, della Resurrezione, dopo una vita dedicata alla Fede.
Guardando, invece, alla tradizione popolare e a quella dei vangeli apocrifi, si può scoprire un punto di vista nuovo sulla straordinaria particolarità di questa donna.
Nell’immaginario collettivo, Maddalena è una prostituta (che, senza guardare al problema attuale della prostituzione, rappresenta il peccato), ma una prostituta convertita, prova della possibilità che abbiamo tutti di correggerci, crescere e cambiare in meglio. La conversione, però, non è l’unica ragione che ci spinge a considerarla tra le figure principali della storia biblica: Maria Maddalena, infatti, ha anche un forte valore simbolico.

Se si leggono alcuni dei testi non riconosciuti dal canone cattolico, si può notare la sua centralità nei racconti sulla vita di Cristo. In alcune storie sembra quasi “scandalizzare” gli apostoli poiché, pur essendo una donna, è di fatto scelta dal Messia come Apostola degli Apostoli, la prima incaricata alla diffusione del Vangelo, tanto che in alcuni passi arriverà ad essere interprete della parola Divina per gli apostoli, in quanto si rivelerà l’unica in grado di comprenderla. E qui si introduce la simbologia legata a Maria Maddalena. Si tratterebbe, infatti, dell’incarnazione, della rappresentazione umana di Sophia, della saggezza, della sapienza, del sapere stesso: ecco perché sarebbe stata scelta su tutti e su tutte per diffondere il Vangelo e con esso la religione Cristiana, tramandata fino a questo momento, in cui noi festeggiamo il Natale!

Il Tucamingo non ha particolari orientamenti religiosi, ma vorrei fare un invito sia a chi è credente, sia a chi è assolutamente ateo, sia a chi crede in qualcos’altro: ricordatevela.
Se siete cristiani, immagino che dedicarle una preghiera non costerà fatica, ma avrà sicuramente un significato dal punto di vista della fede; se non lo siete, spero di aver presentato una buona ragione per avvicinarvi a una cultura diversa dalla vostra o dalla quale vi siete allontanati e allontanate nel tempo: avvicinarci tutt*, in questo periodo più che mai, è sempre più fondamentale.

Buon Natale!

La Mucca Intellettuale

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